venerdì 2 novembre 2007

Rivelazione e ragione; teismo e deismo


Con il diffondersi dell'illuminismo aumenta la centralità del rapporto, che si configura sempre più come un contrasto, fra fede e ragione. Dio stesso tende, nel sorgere dei movimenti deisti e panteisti, a conformarsi all'ideale della Dea Ragione immagine della rivoluzione francese. E' un Dio che non ha fatto mai miracoli, tranne nel caso della creazione; poi si è eclissato dal mondo per contemplarlo soltanto. Ad una precedente prevalenza della Rivelazione sulla Ragione, succede il capovolgimento dei due termini: la Rivelazione è sempre meno importante, dapprima simbolo da interpretare (razionalisticamente), poi definitivamente errata.
Il confronto fede e ragione è di contrappunto con quello formale fra principio dell'analogia e principio della causalità. E' quest'ultimo, ovviamente, che soppianterà il primo e si proporrà come la comprensione delle leggi eterne che il Dio orologiaio ha fissato al momento della creazione; egli ha avviato un meccanismo e poi non è più intervenuto. Il deismo, compromesso fra teismo e ateismo, si sviluppa nello spinozismo, ad esempio in quello di Herder, che cerca di conciliare teismo e panteismo (panenteismo).

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