venerdì 2 novembre 2007

Il culto della stille e dei sentimenti ineffabili


Rinuncia all’egoistica volontà individuale e accettazione incondizionata della volontà divina; Stille = serenità, ma anche silenzio, e Gelassenheit (imperturbabilità, atarassia). Ideale della contemplazione; vi era solo più l’anima, il mondo scompariva; e l’anima, non era altro che amore, quindi regalava la felicità. Legame Seele (anima) e selig (felice).
Si ricerca una nuova parola, che verrà tentata nella poesia, fino a Hamann e i romantici, nella musica e nella metafisica, per esprimere quei sentimenti “ineffabili” di cui si sentono portatori i pietisti.
La svalutazione del linguaggio fa parte della svalutazione di tutto il reale, il concreto, che viene a coincidere emblematicamente col concetto di esteriore, contrapposto all’interno, elevato a massimo valore.
Rappresentanti: Leibniz e Bach.
Si afferma la passività più completa nei confronti del mondo esteriore, apoliticità, abulia…
L’anima tedesca s’introverte col pietismo per quasi un secolo, rifiutandosi di ammettere il valore e le esigenze reali della vita, in particolare l’azione, quella stessa azione vagheggiata da Goethe mentre guarda al maestro Shakespeare. La condanna dell’azione specialmente politica sarà il tema principale del dramma tedesco del Settecento e anche dell’Ottocento.
Il dramma non riesce ad essere dràma, fatto compiuto, azione. L’eroe tragico fallisce perché si rivela incapace di sostenere la prova dell’azione.
(parallelismi col mondo contemporaneo: ripiego nella dimensione privata e nell’interiorità, nella chiusura individualistica come reazione all’invadenza dell’esterno e alla sua indeterminatezza-realtà politica tedesca e globalizzazione, sindrome maniaco-ciclotimica che provoca la sensazione temporale dell’estraneità, del non-radicamento, dell’eterno presente svuotato di senso, di legami col passato e col futuro-cfr. esistenzialismo)
Bisognerà attendere Rilke perché un poeta guardi di nuovo fuori; l’occhio dell’uomo è stato volto misteriosamente e assurdamente all’interno.
Presupposto del rientro in sé è una lotta con le qualità personali (cfr. l’uomo senza qualità, contro il molteplice e le immagini dei sensi. La Stille è assenza, è concetto privativo—di immagini, di suoni… (=silenzio)

Geduld: pazienza di Cristo simbolo della pazienza di tutto ciò che il fedele deve sforzarsi di accettare. (cfr. giustificazionismo hegeliano) Faust maledirà la Geduld prima di concludere il suo patto con gli inferi; concretamente, lo fecero anche i ribelli Günther e Bürger.

Vergnügtheit: soddisfazione, non chiedere di più. Contentarsi.

Tand (frivolezza, vano abbellimento); considerati peccati veniali, come il divertimento, il teatro, la ricerca assidua della conversazione.

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