venerdì 9 novembre 2007

Essere e apparire: la morfologia di Goethe



L’atteggiamento scientifico cercava di trovare l’essere delle cose dietro l’apparire, concependolo fondamentalmente come interiorità; è questo uno studio che cerca di arrivare allo scheletro delle cose dividendole, mirando ad una realtà ultima nel senso di intimità nascosta “dentro” la cosa, al di là dell’immagine.
Concepire gli oggetti nella loro materialità, quindi, non nella loro costituzione formale: questo permetteva allo scienziato di scomporli trasfigurandone la forma, stravolgendo l’iniziale unità. Proprio questa trasfigurazione sarà sentita da Goethe come illegittima, o perlomeno riduttiva.
Come lo scienziato, egli vuole arrivare all’essere della cosa: ma è convinto che questo essere non sia indipendente dal suo apparire, che queste due sfere siano anzi le due facce di un’unica medaglia. L’apparire deve quindi venire considerato, nella scienza come in qualsiasi studio, alla stregua dell’essere.
Goethe arriverà a questa concezione spinto non tanto dalla sua propria formazione e meno ancora dall’opposizione a questo rudimentale spirito scientifico del suo tempo; io credo che essa sia bensì il prodotto dello stesso proposito che si può riconoscere in molte delle sue opere e cioè quello di distaccarsi dal pietismo, visto come la fonte principale dello squilibrio dell’uomo tedesco del Settecento e come emblema del dualismo anima-corpo (che implica problemi centrali per Goethe, quali l’incapacità di agire, l’ipocondria, il non vedere l’Altro…).
Anche la prospettiva pietistica infatti, pur partendo da presupposti completamente diversi da quelli dello scienziato, ricercava l’essere delle cose—pensando soprattutto agli uomini, in quanto movimento religioso—nell’interiorità più pura, scevra di ogni elemento esteriore. Questo modo di vedere le cose rigetta in misura addirittura maggiore della scienza l’apparenza: se quest’ultima considera solo teoreticamente le conseguenze di tale rifiuto, il pietista le considererà invece soprattutto moralmente.

Nessun commento: