lunedì 5 novembre 2007

Gunther

Poco classificabile nell'ambito che abbiamo descritto, Gunther sembra provenire da un altro tempo; è forse più vicino alla figura del poeta maledetto più di tutte le altre.
La sua poesia sembrava una reazione alla Gelassenheit; è genuina, sincera, immediata, vibrante di una passione intensa e irrefrenabile. Non riesce a inserirsi né nel contesto borghese nè nella vita delle corti; è un vagabondo e muore ventottenne, dopo che il padre lo ebbe maledetto numerose volte. E' un asociale, appunto per questo motivo la vicinanza alla figura del poeta maledetto, in esilio.
Il suo canzoniere, in cui è riportato il carteggio con la sua amante Leonore, che costituisce forse la prima donna "viva" della letteratura di quel periodo; anche lei era anticonvenzionale. Non è un idolo né un manichino: è autentica. Tutti questi elementi ci fanno propendere per una soluzione realista di Gunther, più armonica rispetto agli estremi pietismo-illuminismo, tendente ad un indivisibilità dei sensi e dell'anima (che ha un corrispondente in Goethe), in opposizione alle tendenze mistico-ultrarazionaliste del tempo.
Ma Gunther non è solo il poeta della passione in un età spassionata, è anche il poeta che, comunque all'interno dell'illuminismo, volle conciliare passione e distacco, amore e ragione.
Da contraltare alla sua passionalità infatti ricordiamo il suo rigore morale, per il quale deciderà di lasciare libera Leonore pagando sulle proprie spalle la colpa di essere andato a letto con l'amata prima della notte nuziale.
E' forte nella sua poesia l'influsso della Theodicee. Temi principali in questo senso sono la fugacità della giovinezza, la bellezza della gioia della vita, rapporto sanamente epicureo con il piacere; proprio per questo fu perseguitato dalla società. Temi anche fortemente politici, in senso rivoluzionario: satira contro il parassitismo, pretesa di una vita più libera e accusa contro i ministri di Dio; in alcune accusa anche Dio stesso. Il suo testamento poetico è significativamente considerato quel "Geduld, Gelassenheit..." che affronta e esamina in tutti i suoi aspetti contraddittori quei due ideali del suo tempo: la capacità di sopportare, l'imperturbabilità nel sopportare. Il dubbio è bandito.

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