
Con Bodmer abbiamo il poeta vate, l'educatore del popolo; egli intende in questo modo i poemi epici (Omero, Virgilio, Dante, Milton). Bodmer vede nel suo tempo la mancanza della grandezza dell'epos; rifiutando il barocco, volle la grandezza genuina, classica, di Dante e Milton, nei quali ammirava proprio la forza etica, direttamente operante sulla vita delle nazioni.
Bodmer era dell'ambiente di Zurigo, che si contrapponeva a quello di Lipsia come la fantasia dei bodmeriani si contrapponeva alla ragione di Gottsched. A Lipsia si imitavano i francesi, a Zurigo gli inglesi;
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