venerdì 2 novembre 2007

L'amicizia nel segno di Cristo

Amicizia esaltante e non chiarificatrice (Cicerone); piuttosto che rappresentare uno specchio puro, imparziale, nel quale l’amico si riconosce con obbiettività nei propri difetti, l’amico pietista è uno specchio parziale, serve cioè solo a rafforzare e a moltipilicare, con la sympatheia, l’entusiasmo delle anime. Desiderio di amici “particolari”; differenza dalla concezione di amicizia come dovere di amare gli uomini come fratelli perché creati da Dio (illuminismo); l’amore si rivolgeva ora più ai confratelli della cellula pietistica (amore filadelfico, e non filantropico). L’amico veniva visto trasfigurato, nella sua qualità di esempio (cfr. Kant); egli rappresentava la parte pura, la parte migliore per l’altro, che grazie all’amicizia l’avrebbe elevato, così come fa Cristo nei confronti di Giovanni. L’amico perfetto diventa insomma una trasfigurazione di Cristo stesso.

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