
Passaggio dall' "esprit libre" all' "esprit fort". Allo schongeist, intellettuale di salotto colto e brillante, ma superficiale e frivolo, si sostituisce l'ideale del Freigeist, uomo ateo e dissoluto, che si sente libero dai principi morali e religiosi degli altri, e poi ancora dello Starkgeist, lo spirito forte, cioé caratterizzato dall'ardimento del pensiero, come il libertino, ma indirizzato a fini nobili e non dissoluti e maggiormente teso verso la concretizzazione della sua libertà.
Lo spirito forte è forte nel senso di una volontà forte, sentimentalizzata nel coraggio, in particolare di fronte alla morte. L'uomo tutto di un pezzo, completamente autonomo, autodeterminato, che non si permette influenze altrui (Kant direbbe eteronomie) e non ha soprattutto bisogno degli altri. Da questo l'indifferenza che gli è caratteristica, e che costituisce parte del suo fascino erotico (cfr.Girard).
Lo Starkgeist si svilupperà completamente però solo nella figura del Kerl, che sarà il modello dello Sturm und Drang. (cfr. anche il paragrafo sul mercante e l'illuminismo, dove tanto era enfatizzata l'ammirazione per chi si sostenta con le proprie forze; l'etica del lavoro confrontata con il parassitismo cortigiano.)
Il Kerl però non è già più un pensatore: egli condanna la riflessione in quanto non spontanea. Si idealizza la passione che si slega dalla ragione.
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